Mongol Caucasia PDF

Mongol Caucasia PDF

 Nel panorama della medievistica italiana il lavoro di Lorenzo Pubblici occupa certamente un posto assai originale. Il territorio che si sviluppa dal Mare di Azov fino al Caucaso, definito genericamente con il nome di Caucasia, appare geograficamente distante dall’Italia, o meglio dalle porzioni ristrette del nostro paese, oggetto dominante delle ricerche contemporanee, che lodevolmente stanno recuperando l’inestimabile patrimonio conservato nei nostri archivi. L’interesse principale dell’autore, si concentra sulle popolazioni nomadi che occuparono questo territorio a cominciare dal XIII secolo, Tartari o Mongoli che dir si voglia, e cerca di analizzare le profonde trasformazioni dell’area nel contesto dei nuovi e precari equilibri che essi crearono. Si tratta dunque di uno studio di sintesi, fatica assai improba, soprattutto per un giovane studioso, e per giunta su una tematica assai complessa con una bibliografia che già di per sé rappresenterebbe un forte ostacolo a un medievista maturo. Gran parte delle opere, che si trovano citate in bibliografia non sono soltanto nelle correnti lingue occidentali, ma sono scritte in russo e sappiamo quanto sia difficile oggi trovare medievisti che conoscano questa lingua. In genere ancora oggi dobbiamo dire con rammarico: slavica non leguntur. Grazie al russo si può ancora oggi, almeno in parte sopperire, all’ignoranza delle singole lingue caucasiche, mi riferisco soprattutto all’armeno e al geogiano, la cui conoscenza, almeno elementare, sarebbe comunque auspicabile per chi si interessa dell’area. A questo si debbono aggiungere le inevitabili nozioni nell’ambito delle lingue turche, indispensabili se ci si occupa delle steppe euroasiatiche. Certo si tratta di investimenti culturali, che comportano anni di fatica, ma che aprono grandi prospettive nello studio delle fonti e della storia medievale nel suo complesso.